Per raggiungere la Sicilia attaverso lo Stretto di Messina con partenza Villa San Giovanni, ci sono alcune possibilità. Esistono i traghetti privati, circa ogni 20 minuti per i quali non si può prenotare con largo ancitipo l’andata ed il ritorno, eccezion fatta per i ritorni entro tre giorni, oppure quelle delle ferrovie pubbliche. I traghetti privati sono più piccoli, più grandi quelli pubblici, particolare che può tornare utile sapere in caso di mare agitato. I traghetti Villa San Giovanni Messina di tipo pubblico sono quelli della Blueferries, del gruppo delle ferrovie dello stato. Ci sono diciotto corse al giorno nei giorni feriali e sei per il sabato, domenica e festivi. Le prime corse del mattino e quelle più tardi nella sera, sono quelle indicate come servizi garantiti in caso di sciopero. I tempi di percorrenza sono di circa venti minuti e gli orari vengono segnati come indicativi, per le variabili legate al traffico nel porto e le condizioni geomarine. Tutti i traghetti Messia Villa San Giovanni prevedono la possibilità di ospitare le persone con handicap che devono comunicare le loro necessità almeno trenta minuti dell’imbarco.



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I traghetti privati vengono gestiti dalla Caronte & Tourist che ha una programmazione giornaliera di 168 corse quotidiane, garantite anche nei giorni festivi, quindi h24 per sette giorni alla settimana. Le navigazioni sono piuttosto rapide ed i traghetti offrono un discreto comfort per un tragitto che dura mediamente venti minuti. La variabilità di quest’ultimo è ovviamente soggetta alle condizioni del mare del momento. Una così alta frequenza di corse giornaliere, che si aggirano intorno alla portata di dieci milioni di passeggeri, va incontro alle esigenze di tutti, che siano turisti o pendolari che hanno la necessità di prendere uno dei tanti traghetti per la Sicilia.

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Villa San Giovanni è il porto per arrivare a Messina, passaggio obbligato per chi voglia andare nella Sicilia orientale passando dalla Calabria o per chi da lì voglia proseguire. La stazione marittima offre sia servizi igienici che punti di ristoro per gli astanti.

Se si avesse tempo, varrebbe la pena di soffermarsi a fare due passi in questa cittadina che prende il nome dal re Ferdinando IV di Borbone, il quale, con decreto del 1789, le assegnò questo appellativo, dopo lunghe ed animate dispute locali. Anche Villa San Giovanni fu vittima del terremoto del 1908, quello più conosciuto per avere distrutto la città siciliana di Messina, e fu quindi ricostruita. Oggi è visibile il Duomo, ristrutturato nel 1929, che espone, del pittore Tassinari di Avezzano, oltre sessanta tempere. Nel sala del museo di Reggio Calabria, il museo Nazionale della Magna Grecia, che oggi accoglie i “Bronzi di Riace”, ritrovamento di tempi piuttosto recenti, è stata messa anche una statua bronzea, denominata la “testa del filosofo”, datata V secolo a.C.

Dal traghetto, è singolare vedere le verdi montagne così attigue alla costa, soprattuto in una bella giornata di sole o nel momento suggestivo del tramonto. Un similie spettacolo non passa inosservato. Non a caso questo sito è particolarmente interessante per la sua conformazione morfologica e geologica e si trova in punto di così assiguo paesaggio per poter essere osservato.
Disponendo di altro tempo, in arrivo oppure in partenza, anche sulla tratta dei traghetti Reggio Calabria Messina, nei pressi degli imbarchi, si potrebbe visitare un altro interessante museo, quello di Storia Naturale dello stretto che ha la particolarità di voler raccontare in tre diverse sezioni suddivise in Scienze della Vita, Scienze delle Terre e Scienze Antopologiche la storia di questo habitat naturale. Quindi non c’è da aspettarsi il fatto di girovagare nelle diverse sale tra le sole carte geografiche, di cui il museo è ovviamente ampiamente fornito, ma è possibile vedere anche l’abbondante collezione di esemplari di specie viventi della zona oltre che la ricca area dedicata alla botanica. Consigliato a tutti, soprattuo ai più curiosi.

Per poter arrivare agli imbarci della Caronte & Tour si può arrivare con il mezzo privato dalla Salerno-Reggio Calabria seguendo le indicazioni per gli ‘Imbarchi per la Sicilia’; con i mezzi pubblici direttamente dalla stazione ferroviaria che dista circa dieci minuti a piedi. Dall’aeroporto di Reggio Calabria, si può prendere la navetta per percorrere i quindici chilometri di distanza.
Esiste la possibilità di fare un biglietto un po’ ridotto uscendo dall’autostrada: dopo un rettilineo, c’è un ingresso sulla destra altrimenti si paga il biglietto pieno nella biglietteria nei pressi dell’imbarco. In tempi più recenti, anche se sono necessarie tutte le preparazioni per l’imbarco vero e proprio delle vetture, i tempi di attesa si sono ridotti. Se poi siete viaggiatori ‘da uno zaino e via’ sprovvisti di qualsiasi mezzo, sarete forse tra i primi salire e probabilmente anche a scendere per godervi appieno, sul ponte la meraviglia della natura che vi si mostrerà davanti.

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