Scoprire la Sardegna: La Maddalena, cosa vedere e cosa fare

L’arcipelago de La Maddalena si estende a poca distanza dalla costa nord-orientale della Sardegna e comprende, oltre a numerosi scogli e isolotti, sette isole principali riunite in due gruppi. Partendo da sud-est si incontrano La Maddalena, Caprera e Santo Stefano, mentre nella zona nord-occidentale sorgono Budelli, Spargi, Razzoli e Santa Maria. L’arcipelago è composto da rocce di granito, tipico della Gallura. La costa è dominata da pendii rocciosi erosi nel corso dei millenni dall’acqua marina e dal vento ed è coperta dalla macchia mediterranea. Proprio per questo motivo l’arcipelago de La Maddalena costituisce una scenario naturale eccezionale ed è una delle mete turistiche fra le più interessanti del Mediterraneo. Tutte le isole presentano un clima mite e le acque che le circondano sono limpide e pescose. Inoltre i litorali presentano numerosi buoni approdi. Si possono trovare strutture ricettive di notevole qualità a Caprera, a Santo Stefano e a La Maddalena.

Le attrattive dell’isola La Maddalena

L’isola Maddalena si estende per quasi 20 chilometri quadrati e si caratterizza per le sue numerose insenature. Il suo territorio è prevalentemente roccioso e attraversato da una catena montuosa: la cima più importante è il Monte Guardia Vecchia. Quindi è possibile svolgere escursioni e fare trekking, ammirando lo splendido paesaggio e godendo di una bella vista panoramica fino al mare aperto. Sull’isola si trova l’unico centro urbano dell’arcipelago, l’omonimo borgo de La Maddalena. Si tratta di una vivace cittadina molto graziosa, dall’aspetto molto diverso rispetto alla maggior parte dei centri sardi: infatti è stata fondata per iniziativa del governo dei Savoia. Gli elementi principali dell’assetto urbano sono la chiesa settecentesca e la base navale della Marina italiana. Il nucleo centrale del paese si estende tra Cala Gavetta e Piazza Umberto I ed è composto da palazzetti eleganti che si aprono come quinte. Da qui si gode una splendida vista panoramica sulle isole vicine e sulla costa sarda.

Cosa fare e vedere a La Maddalena

Il porto è un punto di attracco giornaliero dei traghetti provenienti dalla Sardegna oppure dal continente. Passeggiando sul lungomare si arriva Piazza Garibaldi, chiamata Piazza Rossa per il colore della pavimentazione. Qui si trovano numerosi caffè, negozi e il Municipio, dove è conservata una delle bombe sparate sulla città nel 1793 durante l’attacco condotto da Napoleone. Invece nella chiesa parrocchiale sono custoditi due candelieri e un crocifisso d’argento, doni dell’ammiraglio Nelson. L’edificio è circondato dalle antiche case dei pescatori, che mantengono il loro aspetto originario e che sono disposte a formare un reticolo di viuzze e piccole corti unite da scalette. Da qui si raggiunge il porto di Cala Gavetta, dedicato all’attracco dei pescherecci. Da Piazza Umberto I è possibile partire per visitare l’isola La Maddalena seguendo la strada panoramica. Dopo le ultime case la vista si allarga sul mare e sulle isole Giardinelli e Caprera. Inoltre si raggiunge l’edificio isolato che accoglie il Museo Archeologico Navale Nino Lamboglia, dedicato all’archeologia sottomarina e dove sono esposti i reperti di una nave oneraria romana naufragata alla fine del II secolo a.C. nelle acque dell’arcipelago. Qui si trovano anche i documenti fotografici che testimoniano le fasi dello scavo sottomarino e quali sono state le tecniche adottate. Inoltre è stata ricostruita una parte della nave, dove sono state disposte le numerose anfore, in gran parte integre, che ne costituivano il carico. Gli esemplari appartengono a diverse tipologie per forme e dimensioni e sono stati posizionati secondo il metodo di stivaggio in uso presso gli antichi Romani. Nel museo sono esposti anche strumenti usati per la navigazione, come uno scandaglio e cinque ancore in piombo. Proseguendo lungo la strada panoramica si ammirano la piccola Cala dello Spalmatore (una spiaggia circondata da scenografiche rocce in granito), i rilievi di Guardia del Turco e l’insediamento residenziale di Porto Massimo. Una volta raggiunta l’estremità settentrionale dell’isola ci si ferma nell’ampia Baia di Stagno Torto. Si tratta di un luogo suggestivo e di grande bellezza, dove dominano tranquillità e privacy. Dall’acqua della baia emergono vari scogli dove è possibile prendere il sole, mentre il litorale è coperto da una fitta macchia mediterranea dalla quale emergono rocce granitiche di notevoli dimensioni. Infine la strada scende con ampi tornanti e fiancheggiata da pinete fino ai ruderi del Forte dei Colmi, alla Cala Francese e alla pittoresca Cala Nido d’Aquila.

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