Scoprire la Sardegna: Budoni, cosa vedere e cosa fare

Situato a pochi chilometri da Sassari nella regione della Gallura, Budoni è una splendida località della Sardegna poco conosciuta, ma dove si trovano diversi siti da vedere. Oltre alle attività balneari nella riparata e tranquilla spiaggia di Sant’Anna, il turista ha a disposizione numerosi resti nuragici risalenti a prima l’età del bronzo. Le locali domus de janas, luoghi di sepoltura scavati nella roccia di epoca preistorica, sono note perché sono gli unici esemplari di questo tipo di sepoltura nell’area nordorientale della Sardegna. Nel territorio di Budoni si trovano anche i resti di nuraghi monotorri: si tratta di testimonianze importanti del passato neolitico, però non sono pienamente valorizzati. In particolare si ricorda il nuraghe Su Entosu, usato come torre di avvistamento perché costruito su uno sperone di granitico. Invece il nuraghe Conca e Bentu domina la piana di Budoni dall’alto di una collina.

Località e punti di interesse a Budoni

Il territorio di Budoni ospita tante lunghe spiagge di sabbia fine e chiara, che si affacciano su di un mare cristallino e che sono intervallate da piccole insenature e scogliere. Questa località è molto apprezzata non soltanto dai bagnanti, ma anche dagli appassionati di bird-watching: infatti i piccoli stagni salmastri ospitano colonie di fenicotteri rosa di ridotte dimensioni, che trovano luoghi di nidificazioni adatti tra la tipica flora di tamerici e giunchi. Il centro focale della cittadina di Budoni è rappresentata dalla Chiesa di San Giovanni Battista, Santo patrono locale.

Una volta raggiunto Budoni è possibile andare alla scoperta del territorio circostante perché le sue frazioni annoverano diversi punti di interesse. Ad esempio Solità era una località dedicata al culto solare in epoca primitiva proprio per il fatto che è pienamente esposta alla luce. Invece si può godere di un’eccellente vista panoramica su tutto il territorio dal piccolo borgo di San Gavino, situato su di una collina a meno di un chilometro da Solità. Qui si trova la chiesa medievale dedicata a San Gavino Martire, patrono del villaggio. Agrustos conserva alcune testimonianze archeologiche e non si può mancare di ammirare il percorso subacqueo. Punteggiano il fondale a pochi metri di profondità resti di costruzioni medievali e punico-romane. Il piccolo borgo di Porto Ottiolu ospita numerose seconde case e strutture per la villeggiatura estiva. Qui si celebra la Madonna degli Abissi e l’8 agosto si immerge la sua statua in granito nella Baia dei Francesi, fino a raggiungere il fondale a una profondità di 10 metri. Il borgo si trova all’interno di uno stagno asciutto ma è collegato al mare da un porticciolo turistico e il territorio circostante accoglie varie testimonianze nuragiche e punico-romane. Infatti nell’antichità era un punto di scalo per le rotte commerciali tra la Sardegna e il continente. Un’ottima vista panoramica si gode anche dalla fazione di Tanaunella, chiamata anche con i nomi dialettali di S’iscala oppure di Muriscuvò. Si tratta del più grande villaggio tra quelli che costellano il territorio di Budoni ed è dominato dalla Chiesa di san Sebastiano, intitolata al Santo patrono. Da qui si può ammirare un ampissimo scorcio del mare e del suo litorale.

Proprio per questo motivo anticamente era un importante centro di scambi per le merci che arrivavano via mare, tuttavia resta poco del borgo, ormai rinnovato quasi completamente. Comunque la pianta mantiene ancora i suoi caratteri originari, che derivano da quelle di un villaggio nuragico. Infatti a poca distanza si trovano il nuraghe di S’Iscala-Muriscuvò. Il luogo ideale per le escursioni è la frazione di San Pietro, immerso in una valle boscosa e caratterizzato da una ricca e variegata flora tipica della Sardegna. La valle è attraversata da un corso d’acqua e accoglie la chiesetta di San Pietro del Bosco, risalente a metà Trecento. In questa località si possono fare splendide passeggiate, soprattutto nel periodo tra la primavera e la metà di ottobre. In questo modo ci si può rilassare, staccando dalla frenetica vita moderna e recuperando le proprie energie psicofisiche.

Infine è possibile arrivare fino alla frazione di Tamarispa se si visita Budoni ad aprile. Il 22 di questo mese, infatti, si svolge la processione in onore della beata suor Maria Gabriella Sagheddu, anche i festeggiamenti avvengono durante il primo sabato e la prima domenica di giugno. Si tratta di un borgo molto particolare, le cui antiche abitazioni originarie sono state completamente recuperate e restaurate. Si trova immerso in un luogo panoramico da dove si può avere una vista splendida del territorio circostante. Infatti lo sguardo spazia liberamente fino al mare di Posada.

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