Il porto di Napoli si trova nel Golfo di Napoli, occupa la sua naturale insenatura a nord e si estende per circa 12 km. L’immensa area portuale è destinata a varie attività, vi sono zone dedicate al trasporto passeggeri con comode sale di attesa e are ristoro, zone per il cabotaggio, aree interessate dalle attrezzature per il cantiere navale e per il carico e lo scarico di merci e container, approdi per il traffico crocieristico. In totale, sono quattordici i moli del Porto di Napoli, tra questi, quelli dedicati al traffico passeggeri sono il Molo Beverello (accessibile da Piazza Municipio) e il molo Mergellina da cui partono gli aliscafi, mentre da Calata Porta Massa ci s’imbarca sui traghetti e sulle grandi navi. Qui, ha sede la società Terminal Napoli s.p.a., costituita dalle principali compagnie crocieristiche quali Costa Crociere, MSC, Royal Caribbean e da Alilauro SpA, le cui immense imbarcazioni attraccano alla Stazione Marittima (Calata Porta Massa).



La storia del Porto di Napoli

La fondazione del porto di Napoli è antichissima così come la fondazione della città. Risale al IX sec. a.C., quando navigatori provenienti da Rodi approdarono sulle sue coste e tra il VII e il VI sec. a.C. fondarono la colonia greca sull’Acropoli di Pizzofalcone. Neapolis fu fondata nel 475 d.C. dagli abitanti di Cuma, a quel punto, quello che era inizialmente un approdo militare (nel periodo greco e romano) divenne un importante centro di snodo per i traffici marittimi. Durante la dominazione normanna, il Porto di Napoli raggiunse grande importanza, nelle epoche successive, gli Angioini nel XIII secolo e poi i Borboni nel XVIII secolo, lo dotarono di strutture quali magazzini, depositi, fabbriche, fino a dar vita a un importante cantiere navale. Fu nell’Arsenale del Porto di Napoli che nel 1818 fu varata la prima nave a vapore del Mediterraneo, nota come “Real Ferdinando I”, dal nome del sovrano della famiglia dei Borbone, regnante all’epoca sul Regno delle Due Sicilie. Ulteriore momento di splendore fu durante il periodo fascista, infatti, negli anni ’30 il porto fu dotato di nuove importanti infrastrutture tra cui l’edificio della Stazione Marittima, progettato dall’architetto e ingegnere Cesare Bazzani nel 1932. Nel 2007 è stata inaugurata una Nuova Stazione Marittima, dotata di sale d’attesa, negozi, banche, bar.

Il porto oggi: numero di passeggeri in transito

Oggi il Porto di Napoli è considerato uno dei più importanti d’Europa, con un intenso traffico marittimo che copre sia settori dei trasporti da crociera che il trasporto passeggeri tra rotte di cabotaggio e grandi spostamenti verso le isole Italiane, è, inoltre, interessato da un notevole traffico merci. I numeri relativi al traffico passeggeri annuali lo collocando al ventesimo posto nell’elenco dei porti da crociera più frequentati per il 2016, con ben 1.306.151 passeggeri, di cui 26.184 sono quelli sbarcati a Napoli, 70.718 quelli in partenza, e 493 approdi. Si tratta di numeri in aumento rispetto l’anno precedente (1.269.571 passeggeri complessivi). Ciò non è una novità, infatti, il numero dei passeggeri da crociera è in costante aumento ormai da dieci anni, con cifre che si aggirano intorno ai 1.200.000 e i 1.300.000 passeggeri l’anno. Il movimento relativo al traffico locale verso mete all’interno del Golfo di Napoli, registra, analogamente, un costante aumento, raggiungendo sempre cifre intorno ai 6.100.00 e i 6.200.000 passeggeri. Ultimo dato attualmente disponibile è quello del 2016, con 6.562.325 passeggeri.

Destinazioni e compagnie di navigazione in partenza dal Porto di Napoli

Le mete destinate alle località del Golfo di Napoli sono raggiungibili mediante aliscafi e traghetti dai moli Beverello, Mergellina e Calata Porta Massa. Le compagnie disponibili sono la Caremar, Alinauro, NLG, Ustica Lines e Medmar. Queste favoriscono i collegamenti verso Ischia (Caremar, Alilauro, Snav, Snav, Medmar), verso Capri (NGL, Caremar, Snav) e Sorrento (NGL), Procida (Medmar, Snav), Ventotene e Ponza (Snav). Per quanto riguarda i collegamenti con le Isole maggiori, esistono destinazioni dirette in Sardegna, Sicilia e isole Eolie offerte dalle compagnie Snav, Tirrenia e TTT Lines. La prima gestisce le rotte con aliscafi diretti a Stromboli, Panarea, Salina, Vulcano, Lipari e Palermo. La Tirrenia, favorisce i collegamenti dei traghetti Napoli Cagliari, mentre, la TTT Lines offre le rotte dei traghetti Napoli Catania oppure altre tratte verso la Sicilia come i traghetti Napoli Palermo.

Come raggiungere il Porto di Napoli

La posizione del porto risulta centrale rispetto alla città, pertanto è a pochi passi da Piazza Municipio e a dieci minuti da Piazza Garibaldi. L’aeroporto più vicino è quello Internazionale di Capodichino, da cui dista 15 km. Lungo l’autostrada A1, in prossimità dell’uscita per Napoli, si trovano facilmente le indicazioni per il porto, che è raggiungibile in pochi minuti dal casello. Le aziende di trasporti pubblici ANM e Alibus mettono a disposizione autobus che collegano il Porto di Napoli con la stazione ferroviaria centrale e l’aeroporto della città partenopea.

traghettilines