Beacon sui Traghetti: come sta evolvendo il marketing di prossimità

I Beacon sono la soluzione ideale per il marketing di prossimità. Una delle più recenti applicazioni quella adottata sui traghetti Toremar: in alcune linee di traghetti verso l’isola d’Elba, è possibile fruire gratuitamente dei contenuti digitali del gruppo editoriale del Corriere della Sera. La compagnia di navigazione sta quindi facendo una campagna di marketing promuovendo un prodotto in abbonamento attraverso l’offerta gratuita di contenuti ed intrattenimento ai clienti dei traghetto verso l’Elba: i contenuti vengono forniti gratuitamente solo per la durata del trasporto verso l’isola. E’ indubbiamente una buona idea, decisamente utile nei casi in cui i clienti siano costretti a trascorrere del tempo in coda per l’imbarco. In questo modo si migliora l’esperienza dell’utente, con l’obiettivo di non offrire solo un prodotto o un servizio, ma ricercando un coinvolgimento esperienziale a 360 gradi sulla nave.

I Beacon hanno enormi potenzialità per l’utilizzo nell’ambito del marketing turistico e dell’intrattenimento. Sono già tantissimi i musei e le esposizioni che hanno deciso di investire per soluzioni di marketing di prossimità per coinvolgere i visitatori. Uno degli utilizzi più comuni è quello di fornire ai visitatori audioguide e contenuti multimediali, come ad esempio video e immagini a realtà aumentata, semplicemente richiedendo di installare una app sul tablet o il cellulare: ogni volta che l’utente si avvicina al Beacon, sul proprio display riceverà contenuti relativi al contesto. Sono stati realizzati anche percorsi di visita ai centri storici del nostro Paese, affiancando alla cartellonistica con QR Code anche alcuni Beacon, con una app che li guidi nel percorso.

Per il mondo dei traghetti e delle navi è la prima volta in Italia che una azienda di navigazione verso l’isola d’Elba decide di proporre una soluzione di questo tipo ai clienti delle proprie navi e traghetti.

E’ importante rilevare che, tra i vantaggi di questi sistemi, c’è la possibilità di favorire la fruizione a chi abbia problemi di accessibilità: gli audiolesi potranno infatti leggere testi, anziché ascoltare commenti registrati, mentre gli ipovedenti potranno ottenere informazioni ascoltando contenuti audio.